Bone tomahawk – La brutalità della frontiera

Esordio alla regia per S. Craig Zahler in un wester in salsa horror in cui la frontiera si esprime in tutta la sua brutalità e durezza. Lo sceriffo della città, il suo vice, un mandriano e un’ elegante pistolero si mettono in sella per salvare una donzella rapita da gl’ indiani cattivi, fino a qua tutto nella norma si dirà, ma Bone tomahawk si rivela invece tutt’altro che normale.

Gli indiani portati al cinema con i primi film che narravano l’epopea della frontiera americana fungevano spesso e volentieri da antagonisti e nemici poi con il passare del tempo e con il decadimento del western classico, quello di John Ford per intenderci, e l’arrivo di un nuovo modo di rappresentare quella particolare epoca della storia americana il nemico si è identificato con altre figure, era il cinema di Sergio Leone in cui gli eroi non erano più tanto eroici ed i cattivi qualche volta erano dalla parte del giusto. Nell’opera di Craig Zahler si ritorna alla classicità dell’indiano pellerossa antagonista ma reinterpretando un genere, quello del western, vecchio come il cinema in salsa moderna mischiandolo con l’horror.

Il Kurt Russell di The Hateful eight riesce ad uscire vivo dal’ emporio di Minnie e cambia vita reinventandosi sceriffo nella più classica cittadina di frontiera con il saloon e tutto il resto, la sua missione sarà quella di salvare la moglie di un mandriano rimasto a casa a causa di un infortunio domestico. La storia narrata in Bone tomahawk si rivela essere classica, vicina ai canoni del genere anche se le scelte del regista rendono la pellicola più reale e realistica senza mai creare situazioni estreme e poco credibili fino a che non si giunge al finale in cui il film cambia faccia così da trasformarsi in uno spettacolo di violenza cruda e senza pietà nei confronti dei corpi umani che verranno dilaniati, torturati e smembrati.

Proprio il finale nobilita il film dandogli una personalità tutta sua in grado di distinguersi dalla massa, come il registra inquadra le scene d’azione, le sparatorie le scene di gore fanno di Bone tomahawk un film da sottolineare in maniera decisa, l’enfasi della morte e del dolore non sono mai rimarcate o caricate troppo da elementi esterni alla narrazioni delle immagini come la musica, ma solo le facce e le urla dei protagonisti trasmettono la sofferenza in maniera più che efficacie.

Bone Tomahawk ha dalla sua un casting ben assortito, una scrittura solida che fa si che la pellicola si prenda i suoi tempi che risultano calmi e placidi anche nelle scene più d’impatto, il ritmo non si alza mai per dar modo allo spettatore di cogliere ogni aspetto della vicenda dal’amore alla sofferenza più grande.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...